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Scopri la nostra galleria dedicata alla flora siciliana.

Questa sezione presenta una selezione accurata di fotografie che illustrano la ricchezza delle orchidee spontanee e le tecniche agronomiche innovative.

Anacamptis collina (Banks & Sol. ex Russell) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase
Anacamptis pyramidalis (L.) Rich.
Anacamptis longicornu (Poir.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase
Neotinea lactea (Poir.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase
Anacamptis papilionacea (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase
Ophrys apifera Huds.
Himantoglossum robertianum (Loisel.) P.Delforge
Ophrys bombyliflora Link

Esplora la flora unica della Sicilia Centrale e le nostre innovazioni agronomiche.

Approfondiamo le orchidee spontanee dei Monti Erei e metodi sostenibili per la gestione ambientale, illustrando la nostra dedizione alla ricerca e conservazione.

LE ORCHIDEE COME INDICATORI DI QUALITA’ AMBIENTALE Tra le famiglie vegetali di particolare interesse ecologico, le Orchidaceae, per le loro
peculiari necessità di insetti pronubi e funghi simbionti, sono particolarmente sensibili alle alterazioni fisico- chimiche di suolo, aria e acqua, rappresentando un’interfaccia tra tre comparti del mondo vivente (Plantae, Insecta, Fungi).
Il loro sviluppo e la loro riproduzione sono quindi strettamente connessi alla qualità ambientale per la loro forte dipendenza dalle condizioni stazionali (Newman 2009). La famiglia Orchidacea si ritiene abbia avuto origine circa 130 milioni di anni fa,
distaccandosi dalle Liliaceae, il gruppo progenitore ancestrale (Renz, 1972). La famiglia,
congiuntamente a quella delle Poaceae e delle Compositae, è considerata tra le più vaste del regno vegetale (Cronquist, 1981). L’intera famiglia delle Orchidaceae, a causa del livello di rarità ed endemismo (Rossi 2002) e all’interesse economico nel commercio internazionale,
è inclusa in liste di protezione a livello mondiale (CITES, Convenzione di Berna), nelle liste rosse nazionali (Conti et al. 1992, 1997, 2006; Rossi et al., 2013) e internazionali (CEE 1997,
IUCN 1994).
64 Lo sviluppo di molte specie di Orchidaceae, a partire dalla germinazione del seme, è assai lento e possono trascorrere fino a 15 anni prima che sbocci il primo fiore e si diffondano i primi semi. Una stazione che ospiti una ventina di piante della stessa orchidea può aver richiesto decine di anni per la sua costituzione.
Le caratteristiche della loro ecologia rendono le Orchidaceae una famiglia fortemente a rischio per l’alterazione chimico-fisica dei suoli e scomparsa dei funghi simbionti, rarefazione e scomparsa degli insetti pronubi, a causa per esempio delle pratiche agricole intensive, la frammentazione e la degradazione degli habitat. Pertanto, è necessaria un’agricoltura ecocompatibile al fine di evitarne l’estinzione. I fungicidi e i pesticidi decimano i funghi micorrizici e gli insetti impollinatori impedendo la fecondazione e la germinazione. Anche il compattamento dei suoli contribuisce, come per tutte le geofite, alla loro rarefazione. Negli ambiti forestali le orchidee sono fondamentali nell’interpretazione della qualità ambientale e dell’ecosostenibilità della gestione.
Infatti le specie nemorali in Sicilia tendono a scomparire per erosione dei terreni, ceduo eccessivo, pulitura del sottobosco e incendi. La presenza di Orchidee può quindi a livello territoriale contribuire alla valutazione della qualità ecologica degli habitat forestali e dell’efficacia di metodi di gestione presumibilmente ecocompatibili (Best et al. 1984,
Ingeborg 2010). (https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/ispra-e-la-
biodiversita/articoli/le-orchidee-come-indicatori-di-qualita-ambientale-nelle-foreste-
italiane).

Esplora la biodiversità delle orchidee spontanee della Montagna della Ganzaria

Elenco delle 42 specie di orchidee della Montagna della Ganzaria – Monti Erei

Orchidee Protette della Sicilia Centrale

Documentazione fotografica e descrittiva delle specie rare e tutelate presenti nella Montagna Ganzaria.

Innovazioni Agronomiche Sostenibili

Esposizione di metodi ecocompatibili per la coltivazione e la salvaguardia della flora locale.

Gestione delle Avversità Ambientali

Analisi e rappresentazione delle strategie a basso impatto per contrastare le sfide naturali del territorio.